VIRUS CINA/ “Zero controlli e allevamenti primitivi, è il prezzo dell’ordine sociale”

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Ventisei morti, 830 casi di contagio, casi sospetti in Brasile, Stati Uniti, Scozia e uno anche nel nostro paese. Insomma, è paura pandemia, una epidemia cioè con la tendenza a diffondersi rapidamente attraverso territori lontani o addirittura continenti diversi, per il Coronavirus, diffusosi da un mercato alimentare nella città cinese di Wuhan. Le ragioni della patologia non sono ancora chiare: si era parlato di virus diffuso dai pipistrelli ai serpenti e quindi all’uomo, ma ancora non ci sono conferme. È invece confermata l’abitudine cinese di vendere animali selvatici nei mercati alimentari: un piatto assai diffuso, ad esempio, è la zuppa di pipistrello. Abitudini che non rispettano alcuna misura sanitaria, come spiega lo scrittore e giornalista, già corrispondente da Pechino per La StampaIl Sole 24 Ore, Francesco Sisci: “Dopo la Sars, il virus dell’influenza aviaria che dalle galline si era diffuso tra gli uomini nel…